La seconda metà di aprile porta un segnale di parziale sollievo per i consumatori italiani. Il prezzo del gas naturale al Punto di Scambio Virtuale (PSV) è sceso a circa 42,3 €/MWh, un calo dell'8% rispetto ai 46 €/MWh toccati nella prima decade del mese durante il picco della crisi di Hormuz.
Perché il gas sta scendendo
Il calo è legato a una combinazione di fattori favorevoli. La tregua diplomatica tra Iran e Stati Uniti ha ridotto temporaneamente il premio di rischio geopolitico sulle quotazioni internazionali. Contemporaneamente, le temperature primaverili hanno fatto crollare la domanda di gas per riscaldamento, liberando capacità di stoccaggio.
Anche il mercato europeo TTF ha registrato una correzione analoga, scendendo sotto i 43 €/MWh dopo aver toccato i 47 €/MWh all'inizio del mese. Gli analisti avvertono però che si tratta di una finestra di stabilità precaria: un eventuale deterioramento delle relazioni internazionali potrebbe riportare i prezzi sopra i 50 €/MWh.
Il PUN della luce resta instabile
Sul fronte dell'elettricità il quadro è più complesso. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è attestato in media a 128 €/MWh nella settimana del 7-13 aprile, con picchi fino a 145 €/MWh nelle ore di punta e minimi di 85 €/MWh nelle ore di massima produzione fotovoltaica.
Questa volatilità riflette la crescente penetrazione delle rinnovabili nel mix energetico italiano: nelle ore centrali della giornata il fotovoltaico copre ormai oltre il 30% del fabbisogno, deprimendo i prezzi, mentre nelle ore serali la domanda viene soddisfatta da centrali a gas con costi marginali più elevati.
Impatto sulle bollette del mercato libero
Per i consumatori con offerte a prezzo indicizzato (legate al PUN o al PSV), il calo del gas è una buona notizia che si rifletterà nelle prossime fatture. Chi ha un contratto a prezzo fisso stipulato nei mesi precedenti potrebbe invece trovarsi a pagare più del mercato spot, almeno finché i prezzi restano in questa fascia.
Cosa conviene fare adesso
Con i prezzi in fase di discesa, potrebbe essere il momento sbagliato per bloccare un prezzo fisso. Chi è in scadenza di contratto può valutare di restare su un'offerta indicizzata per qualche mese, monitorando l'evoluzione geopolitica. In ogni caso, un'analisi dettagliata della propria bolletta è il primo passo per capire se si sta pagando il giusto.