Il Decreto legge n. 21 del 2026, noto come "decreto bollette", è stato definitivamente convertito in legge l'8 aprile con il voto favorevole del Senato (102 sì, 64 no, 2 astensioni). Il provvedimento, varato dal governo a febbraio in risposta al caro-energia, stanzia complessivamente 5 miliardi di euro.
Le misure per le famiglie
Bonus una tantum da 115 euro
La misura più attesa è il contributo una tantum di 115 euro destinato alle famiglie con ISEE fino a 10.000 euro. Il bonus verrà erogato automaticamente tramite compensazione in bolletta, senza necessità di fare domanda, a partire dal secondo semestre 2026.
Rafforzamento del bonus sociale luce
Il bonus elettrico per le famiglie vulnerabili viene potenziato e può arrivare fino a 315 euro annui, in funzione della composizione del nucleo familiare e dei consumi. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 200 euro previsti dalla normativa precedente.
Rateizzazione bollette
I clienti domestici in difficoltà potranno richiedere la rateizzazione delle bollette fino a 10 rate mensili senza interessi, una misura che era stata introdotta nel 2022 e che viene ora ripristinata e ampliata.
Le misure per le imprese
Il decreto prevede anche interventi specifici per il settore produttivo:
- Credito d'imposta per le imprese energivore e gasivore, pari al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di energia e gas nel secondo trimestre 2026
- Fondo di garanzia rafforzato per le PMI che necessitano di liquidità per far fronte ai costi energetici
- Proroga delle centrali a carbone fino al 31 dicembre 2026, per garantire la sicurezza del sistema elettrico in caso di ulteriori tensioni sulle forniture di gas
Come verificare se ne hai diritto
Il bonus sociale viene erogato automaticamente a chi ha un ISEE in corso di validità inferiore a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli). Non è necessaria alcuna domanda: basta aver presentato la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS.