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    Risparmio e consumi

    Prezzo gas oggi al metro cubo

    Il prezzo del gas al metro cubo in Italia segue l'andamento del PSV (Punto di Scambio Virtuale, indice italiano) e del TTF (indice europeo di riferimento). Nel 2026 i valori PSV oscillano tra 30 e 45 €/MWh, equivalenti a 0,30-0,45 €/Smc di sola materia gas. Sono prezzi all'ingrosso. Il prezzo "tutto compreso" per il consumatore finale, sommando trasporto, oneri, accise e IVA, è 1,00-1,35 €/Smc per una famiglia tipo. Le offerte commerciali si dividono in fisso (0,45-0,55 €/Smc materia) e indicizzato al PSV con spread 0,03-0,06 €/Smc. Dopo la crisi del 2022 (TTF a 300 €/MWh) i mercati si sono normalizzati.

    PSV, TTF e gli indici del gas

    Il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è il principale indice italiano del gas naturale: rappresenta il prezzo al quale operatori italiani comprano e vendono gas all'ingrosso. Il TTF (Title Transfer Facility) è l'equivalente olandese, ed è il riferimento europeo de facto.

    I due indici sono molto correlati: il PSV è di norma leggermente superiore al TTF per il costo di trasporto Italia-Nord Europa. Quasi tutti i fornitori italiani indicizzano le proprie offerte al PSV o direttamente al TTF. I valori sono espressi in €/MWh: per ottenere il €/Smc si divide per 10,5-11 (a seconda del potere calorifico).

    Dalla materia gas al prezzo finale

    La materia gas vale 0,35-0,55 €/Smc nel 2026, ma il prezzo finale è ben più alto. Si aggiungono: trasporto e distribuzione (0,15-0,25 €/Smc, regolato ARERA), oneri di sistema gas (0,02-0,05 €/Smc), accise (0,05-0,18 €/Smc, scaglionate per fascia di consumo), IVA al 10% sui primi 480 Smc/anno e 22% sull'eccedenza, addizionale regionale (varia per regione, 0,01-0,03 €/Smc).\n\nSommato tutto, una famiglia tipo paga 1,00-1,35 €/Smc come prezzo "tutto compreso". L'incidenza della materia gas (la parte concorrenziale) è del 35-45%: tutto il resto sono componenti regolate uguali per tutti i fornitori di una stessa zona.

    La crisi 2022 e la normalizzazione 2026

    Il 2022 è stato l'anno peggiore: il TTF è arrivato a sfiorare 300 €/MWh (contro una media storica di 20-30 €/MWh), trascinando il prezzo del gas in bolletta a livelli mai visti. La crisi è stata determinata dall'invasione russa dell'Ucraina e dal taglio delle forniture via gasdotto.

    Dal 2023 in poi i prezzi sono progressivamente scesi grazie a: diversificazione delle forniture (LNG da USA, Qatar, Algeria), riempimento degli stoccaggi europei, contenimento della domanda con misure di efficienza, mercato europeo integrato. Nel 2026 i fondamentali sono solidi e gli analisti prevedono PSV/TTF stabile in fascia 30-50 €/MWh, salvo nuovi shock.

    Offerte commerciali: cosa scegliere

    Le offerte fisse sul gas hanno materia gas a 0,45-0,55 €/Smc per 12-24 mesi. Le offerte indicizzate al PSV partono da PSV mensile + spread (tipicamente 0,03-0,06 €/Smc). Nel 2026, con i mercati moderati, l'indicizzato con spread basso è spesso più conveniente del fisso, ma espone a oscillazioni stagionali tipiche del gas (più alto in inverno).

    Una strategia diffusa è il fisso sul gas (per spalmare i picchi invernali) e indicizzato sulla luce, o viceversa. Per il confronto sulla tua specifica situazione, carica la bolletta su Bolletta Review: il calcolo della spesa annua sui tuoi consumi reali è automatico.

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