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    Contratti e utenze

    Quanto costa attivare luce e gas

    I costi di attivazione dipendono dal tipo di operazione e sono regolati da ARERA (uguali per tutti i fornitori). Voltura: 25-30 € luce, 30-40 € gas. Subentro: 50-100 € luce, 80-150 € gas. Nuova attivazione: 100-250 € luce, 130-300 € gas.\n\nA questi importi va aggiunta IVA al 22% e una piccola componente per oneri amministrativi del fornitore (5-15 €). Attenzione alle offerte "attivazione gratuita": di solito i costi vengono dilazionati nelle prime bollette.

    Voltura: l'operazione più economica

    La voltura è la procedura meno costosa per cambiare intestazione di una fornitura luce o gas. Si fa quando il contratto è già attivo a nome di un'altra persona e tu subentri come nuovo titolare senza interruzione del servizio.\n\nCosti standard 2026 voltura:\n- Luce: 25-30 € (regolato ARERA). Comprende l'oneri amministrativi del distributore per aggiornare l'intestazione del punto di prelievo nel sistema nazionale.\n- Gas: 30-40 €. Stessa logica della luce, con un piccolo extra per oneri di gestione gas.\n\nA questi importi va aggiunta sempre l'IVA al 22% e, in alcuni casi, una piccola componente del fornitore (5-10 €) per oneri amministrativi commerciali.\n\nL'addebito non avviene al momento della richiesta: i costi vengono inseriti nella prima o seconda bolletta successiva alla voltura, come voce specifica "Costi voltura" o simili.\n\nPer fare la voltura non serve cambiare fornitore: puoi mantenere lo stesso del precedente intestatario o sceglierne uno diverso. Se decidi di cambiare, il costo della voltura è di solito incluso (o assorbito) nelle promozioni di benvenuto del nuovo fornitore.\n\nNel 2026 alcuni fornitori offrono voltura gratuita come incentivo per attirare nuovi clienti. Verifica nelle CTE: spesso "gratuita" significa che lo paga il fornitore al posto tuo, ma in altri casi è solo dilazionato sulle bollette successive con altre voci.

    Subentro: riattivazione contatore chiuso

    Il subentro costa di più della voltura perché richiede un intervento tecnico fisico del distributore: rimozione dei sigilli, verifica del contatore, riattivazione della fornitura.

    Costi standard 2026 subentro: - Luce: 50-100 €. La forbice dipende dal tipo di contatore (smart o tradizionale), dalla potenza richiesta e dalla complessità dell'intervento. Per potenze sopra i 6 kW i costi salgono ulteriormente. - Gas: 80-150 €. Più alti perché l'intervento gas richiede più verifiche di sicurezza (tenuta tubazioni, calibrazione contatore).

    IVA 22% e oneri amministrativi del fornitore (5-15 €) si aggiungono sempre.

    Gli importi sono inseriti nella prima o seconda bolletta come "Costi subentro" o "Riattivazione contatore". Non vengono mai richiesti come pagamento anticipato (è una tutela ARERA).

    Un caso particolare: se l'utenza è chiusa da molto tempo (oltre 12-24 mesi), il punto di prelievo "decade" tecnicamente dal sistema e il distributore richiede una nuova attivazione invece di un subentro. In quel caso i costi salgono a 100-300 €.

    Un altro caso: se serve aumentare la potenza durante il subentro (per esempio passare da 3 a 4,5 kW), c'è un costo aggiuntivo di 30-70 € per l'adeguamento.

    Nuova attivazione: i costi più alti

    La nuova attivazione è la procedura più impegnativa e costosa, perché spesso richiede l'installazione di un contatore nuovo o l'allacciamento alla rete di distribuzione. Si applica a case di nuova costruzione, ristrutturazioni che hanno richiesto rimozione contatore, o allacciamenti ex novo.

    Costi standard 2026 nuova attivazione: - Luce: da 100 € a 250 € per attivazione standard (3-4,5 kW). Per potenze maggiori o casi complessi (allacciamenti speciali, contatori in posizioni difficili) i costi possono salire a 400-800 €. - Gas: da 130 € a 300 € standard. Per allacciamenti complessi o nuove tratte di rete da costruire fino a 1.500-3.000 €.

    Le componenti tipiche sono: - Contributo di allacciamento (40-150 €) - Costo del contatore e installazione (50-130 €) - Eventuale prolungamento/spostamento della rete (variabile) - Oneri amministrativi del distributore (15-40 €) - Oneri amministrativi del fornitore (10-20 €)

    IVA 22% si aggiunge a tutti gli importi.

    I costi vengono dilazionati: di solito ripartiti sulle prime 4-6 bollette come "Componente attivazione". Alcuni fornitori chiedono un acconto al momento della firma del contratto (50-100 €) e dilazionano il resto.

    Nel 2026 per nuove costruzioni in classe energetica A o superiore, alcune regioni e Comuni offrono contributi sui costi di allacciamento (50-200 €). Verifica presso il tuo Comune o la regione di residenza.

    Attenzione alle offerte "attivazione gratuita"

    Sempre più fornitori promuovono offerte commerciali con la dicitura "attivazione gratuita" o "0 € attivazione". È importante capire cosa significa davvero: i costi tecnici regolati ARERA non possono mai essere "gratuiti" in senso assoluto, perché qualcuno deve comunque pagarli.\n\nNella pratica le opzioni sono tre:\n\n1) Sconto reale: il fornitore copre con un proprio contributo i costi di attivazione, "regalandoteli". Si tratta di un'effettiva promozione di marketing. Verifica nelle CTE che ci sia una voce esplicita "Sconto attivazione" o "Bonus benvenuto".\n\n2) Costi dilazionati: i costi non scompaiono ma vengono distribuiti su 6-12 bollette successive sotto voci diverse (componente "spese accessorie", "oneri amministrativi", "contributo gestione"). In totale paghi comunque, ma in modo meno visibile.\n\n3) Costi recuperati con prezzi più alti: il fornitore ti azzera i costi di attivazione ma applica un prezzo unitario (€/kWh, €/Smc) leggermente più alto della media. Se il contratto dura 12-24 mesi, alla fine paghi più della differenza.\n\nCome difendersi: prima di firmare, leggi sempre le Condizioni Tecnico-Economiche (CTE) e confronta il prezzo unitario con la media di mercato 2026 (0,21-0,28 €/kWh per la luce, 0,40-0,55 €/Smc per il gas, esclusi oneri di sistema). Se il prezzo è in linea, l'offerta "gratuita" è probabilmente reale. Se è più alto della media, sospetta un recupero nascosto.\n\nUn ultimo consiglio: l'attivazione è un costo una tantum, mentre il prezzo unitario impatta su 12-36 mesi di bollette. Meglio pagare 50-100 € di attivazione e avere un prezzo unitario competitivo, che risparmiare sull'attivazione e pagare 200-400 €/anno in più.

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