Come disdire contratto luce e gas
Per disdire un contratto luce o gas (cessazione fornitura) invia richiesta scritta al fornitore via PEC, raccomandata o area clienti. Allega documento d'identità, codice POD/PDR, data di chiusura desiderata e autolettura del contatore. Il distributore disattiva il contatore entro 7 giorni lavorativi.\n\nLa disdetta è gratuita, ma alcuni fornitori applicano costi per la rimozione del contatore (40-80 €). Se vendi casa, di solito conviene fare la voltura al nuovo proprietario invece della cessazione, evitando costi per entrambi.
Quando serve davvero disdire (e quando no)
Disdire un contratto luce o gas è un'operazione definitiva: il contatore viene fisicamente disattivato e sigillato dal distributore. Per riattivare la fornitura in futuro servirà un nuovo subentro o (se passa molto tempo) una nuova attivazione, con costi extra.\n\nLa disdetta è la procedura giusta in queste situazioni:\n- Vendi casa e l'acquirente non ha intenzione di mantenere le utenze attive (ristrutturazione completa, demolizione, casa che resterà vuota a lungo).\n- Lasci un immobile in affitto e il proprietario o il prossimo inquilino non subentrerà.\n- Demolisci un edificio o cambi destinazione d'uso.\n- Decidi di chiudere una seconda casa per molti anni e non vuoi continuare a pagare i costi fissi mensili (oneri di sistema, quota fissa) anche con consumi zero.\n\nQuando NON conviene disdire:\n- Vendi casa con utenze attive: di solito conviene fare voltura al nuovo proprietario al rogito. Costo voltura 25-40 €, contro 50-150 € di disdetta + futuro subentro per il nuovo inquilino.\n- Cambi residenza ma la casa resta della famiglia: meglio fare voltura tra parenti.\n- Ti trasferisci temporaneamente (sotto 12 mesi): meglio mantenere il contratto attivo, anche se i costi fissi mensili continuano (5-15 €/mese), per evitare costi e tempi di riattivazione.\n\nUn aspetto poco noto: anche con consumo zero, le bollette continuano a includere quota fissa, oneri di sistema e canone TV. Su 12 mesi di casa vuota possono valere 200-400 €. Se la casa resterà chiusa oltre 12-18 mesi, la disdetta diventa conveniente.
Procedura passo passo
La disdetta si fa per iscritto. Non è valida la disdetta verbale al servizio clienti: serve sempre una traccia formale. I canali validi sono PEC, raccomandata A/R o area clienti online (con possibilità di scaricare la conferma).\n\nPasso 1: prepara i dati. Ti servono il codice POD (luce) o PDR (gas), che trovi sull'ultima bolletta; il codice cliente del fornitore; il documento d'identità.\n\nPasso 2: leggi il contatore al momento della disdetta. Annota i valori (per la luce: F1, F2, F3 o totale; per il gas: metri cubi sul display). Questa lettura sarà la "lettura di chiusura" usata per calcolare l'ultima bolletta.\n\nPasso 3: invia la richiesta. Indica chiaramente: i tuoi dati, il codice POD/PDR, la data desiderata di cessazione (di solito 15-30 giorni nel futuro), l'autolettura, l'IBAN per eventuali rimborsi del deposito cauzionale e specifica esplicitamente "richiesta di cessazione fornitura" (NON voltura, per evitare confusioni).\n\nPasso 4: il fornitore inoltra al distributore. Entro 7 giorni lavorativi dal ricevimento il distributore programma l'intervento di disattivazione/sigillatura. Riceverai conferma via email o SMS.\n\nPasso 5: ultima bolletta di conguaglio. Arriva entro 60 giorni dalla data di cessazione effettiva. Include i consumi finali (calcolati sull'autolettura comunicata) e gli eventuali costi di disdetta. Se hai un deposito cauzionale, viene scalato dall'importo o rimborsato sull'IBAN indicato.
Costi e tempi della disdetta
Disdire un contratto è in linea di massima gratuito: nessun fornitore può applicare penali per la cessazione di un contratto a tempo indeterminato (lo standard nel mercato libero domestico). L'unica eccezione sono i contratti a tempo determinato con vincolo esplicito: in quei casi le CTE prevedono una penale che però per le forniture domestiche è ormai rara e comunque limitata per legge.\n\nCosti tecnici della disdetta:\n- "Costo di chiusura/disattivazione contatore": alcuni distributori lo applicano (40-80 € per la luce, 50-100 € per il gas), altri no. È un costo regolato ARERA, non commerciale: dipende solo dal distributore della tua zona.\n- Ultima bolletta di conguaglio: include i consumi reali fino alla data di chiusura. Se hai pagato bollette stimate alte, è possibile che riceverai un rimborso (accreditato sull'IBAN o trasformato in nota di credito).\n- Eventuale rimborso del deposito cauzionale: se al momento dell'attivazione hai versato un deposito (di solito 30-100 €), ti viene restituito sull'IBAN entro 60 giorni dalla cessazione.\n\nTempi totali:\n- Dal momento della richiesta di disdetta all'effettiva chiusura del contatore: 7-15 giorni lavorativi.\n- Dalla chiusura all'ultima bolletta di conguaglio: 30-60 giorni.\n- Eventuale rimborso del deposito cauzionale: entro 60 giorni dalla cessazione.\n\nIn totale, la "chiusura del rapporto" si completa in circa 90-120 giorni dalla richiesta iniziale. Per questo, se sai in anticipo di dover disdire, conviene avviare la pratica con largo anticipo per evitare di pagare bollette di periodi in cui non sarai più collegato.
Vendita di casa: voltura o disdetta?
Quando vendi casa, una delle decisioni pratiche da prendere è cosa fare delle utenze. La scelta tra voltura al nuovo proprietario e disdetta+nuovo subentro ha conseguenze importanti su costi e tempi.
Opzione 1: voltura al nuovo proprietario al rogito. Costo: 25-40 € totali, divisibili tra venditore e acquirente. Tempi: 2-5 giorni lavorativi. Vantaggi: zero interruzione di servizio per il nuovo proprietario, nessun costo aggiuntivo per riattivazione. Da concordare nel preliminare di vendita.
Opzione 2: disdetta del venditore + nuovo subentro dell'acquirente. Costo totale: 50-150 € (disdetta) + 50-150 € (nuovo subentro) = 100-300 € totali. Tempi: 15-30 giorni complessivi. Possibile interruzione di servizio. Conviene solo se l'acquirente non vuole le utenze attive subito (per esempio perché ristruttura).
Opzione 3: voltura ma cambiando fornitore. L'acquirente può chiedere voltura verso un fornitore diverso da quello del venditore: in pratica fa voltura+cambio fornitore in un'unica pratica. Tempi e costi simili alla voltura semplice.
Il consiglio standard: nel preliminare di vendita inserisci una clausola che prevede la voltura al rogito. Il venditore comunica al notaio il codice POD/PDR e il fornitore attuale, l'acquirente decide se mantenere lo stesso fornitore o cambiare. La voltura si fa nei giorni successivi al rogito. È la soluzione più semplice e conveniente per entrambi.
Un ultimo aspetto: se la voltura non è possibile (per esempio perché il vecchio intestatario è deceduto e il rogito tarda), si può chiedere una "voltura mortis causa", una procedura specifica regolata ARERA con costi ridotti (15-25 €) e tempi più rapidi.
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