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    Bonus bollette

    Come ottenere il bonus bollette 2026

    Nel 2026 il bonus bollette si ottiene quasi sempre in modo automatico, senza presentare domande dirette. Basta avere un ISEE valido sotto le soglie (9.530 € standard, fino a 20.000 € per famiglie con almeno 4 figli a carico).\n\nPresenti la DSU al CAF (gratuito) o online sul portale INPS con SPID/CIE. Se rientri nei requisiti, il sistema dell'Acquirente Unico attiva automaticamente lo sconto in bolletta. Vale 130-280 €/anno per la luce e 70-280 €/anno per il gas. Nel 2026 è confermato anche un bonus straordinario una tantum di 100-115 € per ISEE fino a 25.000 €.

    Requisiti e soglie ISEE 2026

    Per accedere al bonus bollette 2026 devi avere un ISEE valido sotto le soglie definite a livello nazionale. Le soglie sono due, calibrate sulla composizione del nucleo familiare:

    Soglia standard: ISEE non superiore a 9.530 €. Vale per la grande maggioranza delle famiglie a basso reddito ed è la fattispecie più comune. Si applica a tutte le forniture domestiche residenti intestate a un componente del nucleo.

    Soglia famiglie numerose: ISEE fino a 20.000 €, per nuclei con almeno 4 figli a carico. Riconosce i maggiori costi sostenuti da famiglie con molti figli.

    Nel 2026 è confermato anche un bonus straordinario una tantum (circa 100-115 €) per famiglie con ISEE fino a 25.000 €, accreditato direttamente in bolletta in soluzione unica per attenuare l'impatto dei costi energetici.

    Un aspetto importante: l'ISEE deve essere valido al momento della verifica del Sistema Informativo Integrato (SII). La validità della DSU è di 12 mesi: se scade e non la rinnovi, il bonus si interrompe automaticamente, anche se i tuoi requisiti economici sono rimasti gli stessi.

    Il bonus è cumulabile: una stessa famiglia può ottenere bonus elettrico, bonus gas e bonus idrico contemporaneamente. Sommati, valgono spesso 300-500 €/anno (oltre 600 € per nuclei numerosi in zone fredde).

    Come si presenta la DSU

    L'ISEE si calcola partendo dalla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), il documento che certifica redditi e patrimonio del nucleo familiare. Senza una DSU valida non si ottiene l'ISEE e quindi non si attiva il bonus.

    Dove presentarla, gratuitamente:

    1) CAF (Centri di Assistenza Fiscale): è la modalità più semplice, soprattutto se non sei pratico di pratiche burocratiche. Tutti i CAF (CGIL, CISL, ACLI, ecc.) offrono il servizio gratuitamente. Prendi appuntamento, vai con i documenti (codice fiscale di tutti i componenti del nucleo, redditi dell'anno precedente, contratto di affitto o atto di proprietà, conti correnti, eventuali patrimoni mobiliari/immobiliari). Il CAF compila e trasmette la DSU all'INPS in pochi giorni.

    2) Portale INPS online: se hai SPID/CIE puoi compilare e trasmettere la DSU autonomamente sul sito INPS, sezione "Servizi al cittadino", "ISEE precompilato". Più veloce ma richiede una buona conoscenza dei dati richiesti. La piattaforma è migliorata negli ultimi anni con campi precompilati per i dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate.

    3) Commercialista: se ti rivolgi a un professionista per la dichiarazione dei redditi, può compilare anche la DSU. Servizio a pagamento.

    Una volta presentata la DSU, l'attestato ISEE viene rilasciato in 10-15 giorni lavorativi. Da quel momento è valido 12 mesi.

    Riconoscimento automatico in bolletta

    Dal 2021 il bonus bollette è interamente automatico. Una volta ottenuto l'ISEE valido, il meccanismo funziona così:\n\n1) L'INPS calcola l'ISEE in base alla DSU presentata e lo inserisce nella propria banca dati.\n\n2) Il Sistema Informativo Integrato (SII), gestito dall'Acquirente Unico, riceve quotidianamente i dati ISEE dall'INPS.\n\n3) Il SII incrocia i dati con quelli delle forniture luce, gas e (dove previsto) acqua intestate ai componenti del nucleo familiare. Se rientri nei requisiti, il bonus viene attivato automaticamente sui contratti corrispondenti.\n\n4) Il fornitore riceve la comunicazione dal SII e applica lo sconto direttamente in bolletta come voce specifica ("Bonus sociale elettrico", "Bonus sociale gas", "Bonus sociale idrico").\n\nTempi: dall'attestazione dell'ISEE all'applicazione del bonus in bolletta passano in media 30-60 giorni. Il bonus viene calcolato a partire dalla data di presentazione della DSU, anche per i mesi precedenti all'effettiva applicazione: eventuali differenze sono accreditate in bolletta come "arretrato bonus".\n\nUn vantaggio importante: il bonus segue la persona, non l'utenza. Se cambi casa o cambi fornitore, il bonus continua ad essere applicato finché la DSU rimane valida. Non devi comunicare nulla al nuovo fornitore: il SII aggiorna automaticamente i dati.

    Errori da evitare e consigli pratici

    Anche con il sistema automatizzato, alcuni errori comuni rischiano di farti perdere mesi di bonus. Ecco i più frequenti e come evitarli:

    Errore 1: dimenticarsi di rinnovare la DSU. La DSU vale 12 mesi: se scade e non la rinnovi, il bonus si interrompe automaticamente. Segna in calendario la scadenza (di solito a inizio anno) e prendi appuntamento al CAF con qualche settimana di anticipo.

    Errore 2: non aggiornare la DSU quando cambia la situazione familiare. Se nasce un figlio, se cambia il numero dei componenti, se varia in modo significativo il reddito (perdita lavoro), conviene aggiornare la DSU subito: il sistema potrebbe ricalcolare un ISEE più basso e farti rientrare in soglie a cui prima eri escluso.

    Errore 3: pensare che serva fare richiesta al fornitore. Non serve nessuna richiesta: il bonus è interamente gestito dal SII. Se il fornitore non applica lo sconto entro 60 giorni dall'attestazione ISEE, contatta direttamente lo Sportello del Consumatore Energia ARERA (800.166.654) per segnalare l'anomalia.

    Errore 4: non controllare l'applicazione effettiva. Quando arriva la prima bolletta dopo l'attivazione, verifica che ci sia la voce "Bonus sociale" con un importo coerente. In caso contrario, controlla sul portale INPS lo stato dell'ISEE e contatta il fornitore.

    Un consiglio strategico: presenta la DSU appena possibile a inizio anno (gennaio-febbraio). In questo modo il bonus parte dalle prime bollette e copre l'intero anno. Aspettare ad aprile o maggio significa perdere 4-5 mesi di sconto.

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