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    Bonus bollette

    Bonus bollette automatico come funziona

    Dal 2021 il bonus bollette è completamente automatico: non serve più presentare domanda al fornitore o al Comune. Basta avere un ISEE valido sotto le soglie (9.530 € standard, 20.000 € famiglie numerose).\n\nIl meccanismo: presenti la DSU gratuitamente al CAF o sul portale INPS. L'INPS calcola l'ISEE e lo trasmette al Sistema Informativo Integrato. Se rientri nei requisiti, il bonus viene attivato automaticamente entro 30-60 giorni e applicato come sconto in bolletta. Va rinnovato ogni anno presentando una nuova DSU.

    Cosa è cambiato dal 2021

    Prima del 2021, ottenere il bonus bollette richiedeva una procedura piuttosto complessa: bisognava recarsi al Comune o al CAF per presentare un modulo specifico (mod. SR-163), allegare l'attestato ISEE, attendere l'approvazione comunale, monitorare l'attivazione presso il fornitore. Ogni anno andava ripetuta tutta la procedura, con il rischio concreto di perdere il bonus per dimenticanze o ritardi burocratici.

    Dal 2021 il sistema è stato completamente reinventato. La logica adesso è "nessuna domanda specifica, basta la DSU". Il flusso è:

    1) Tu presenti la DSU per altre ragioni (perché serve per innumerevoli prestazioni: assegno unico, asilo nido, mensa scolastica, esenzione ticket sanitari, prestazioni assistenziali, ecc.).

    2) L'INPS calcola l'ISEE in base alla DSU.

    3) Il Sistema Informativo Integrato (SII), gestito dall'Acquirente Unico, riceve l'ISEE quotidianamente. Verifica se rientri nelle soglie (9.530 € standard, 20.000 € famiglie numerose) e identifica le tue forniture luce, gas e idriche.

    4) Il SII trasmette al fornitore l'autorizzazione ad applicare il bonus, che compare automaticamente in bolletta.

    Il risultato: zero burocrazia per il cittadino oltre alla DSU (che comunque serve per molte altre prestazioni). Per chi rientra nei requisiti il bonus arriva senza dover sapere della procedura specifica.

    Cosa devi fare effettivamente

    In sintesi, per ricevere il bonus bollette automatico devi solo:\n\n1) Presentare la DSU una volta all'anno. Tre canali gratuiti: CAF, portale INPS online (con SPID/CIE), commercialista (a pagamento). Tempi: 1 ora al CAF o 30 minuti online.\n\n2) Verificare nei mesi successivi che l'ISEE attestato sia effettivamente sotto la soglia (9.530 € standard, 20.000 € famiglie numerose). Lo controlli sul portale INPS o richiedi la stampa al CAF.\n\n3) Aspettare l'applicazione automatica. Tempi medi: 30-60 giorni dall'attestazione ISEE alla prima bolletta con sconto applicato.\n\n4) Verificare nelle bollette successive la presenza della voce "Bonus sociale elettrico" o "Bonus sociale gas". Se manca dopo 60 giorni, contatta il fornitore o lo Sportello del Consumatore Energia ARERA.\n\n5) Rinnovare la DSU ogni anno (idealmente a gennaio-febbraio) per non interrompere il bonus.\n\nQuello che NON devi fare:\n- NON serve presentare moduli specifici al Comune (lo facevi prima del 2021).\n- NON serve comunicare nulla al fornitore (è il SII che lo informa).\n- NON serve cambiare fornitore o tipo di contratto (il bonus si applica su qualsiasi fornitura, libero o STG).\n- NON serve ripresentare richieste se cambi casa o fornitore (il SII aggiorna automaticamente).\n\nUn errore comune: aspettare di "essere chiamati". Nessuno ti chiamerà per dirti che hai diritto al bonus: devi presentare la DSU di tua iniziativa. Se non l'hai mai fatta, è il momento di farlo.

    Eccezione: il bonus per disagio fisico

    L'unica fattispecie che NON è automatica e richiede ancora una procedura attiva è il bonus per disagio fisico, riservato alle famiglie in cui un componente utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita.\n\nA differenza del bonus economico (basato su ISEE e attivato dal SII), il bonus disagio fisico va richiesto presentando un modulo specifico al Comune di residenza. La richiesta include:\n- Modulo di richiesta (scaricabile dal sito del Comune o presso lo sportello)\n- Certificazione medica della ASL che attesta la necessità dell'apparecchio elettromedicale a domicilio\n- Documento d'identità del beneficiario\n- Codice POD della fornitura elettrica\n- Eventuale documentazione aggiuntiva (verbale di invalidità, certificazione del medico curante)\n\nIl Comune protocolla la richiesta e la trasmette al Sistema Informativo Integrato. Il bonus viene attivato in 30-60 giorni e applicato direttamente in bolletta come voce "Bonus disagio fisico".\n\nImporto: 200-600 €/anno in base al tipo di apparecchio e alle ore di utilizzo medio. Più alti gli importi per dialisi domiciliare e ventilatori polmonari.\n\nIl bonus disagio fisico è cumulabile con quello economico: se hai entrambi i requisiti (apparecchio salvavita + ISEE basso), ricevi entrambi gli sconti, che si sommano nella bolletta come voci separate.\n\nA differenza del bonus economico, il bonus disagio fisico ha durata illimitata: non scade ogni 12 mesi e non va rinnovato annualmente, salvo cambiamenti significativi (per esempio se l'apparecchio non è più necessario).

    Errori comuni e come evitarli

    Anche con il sistema automatizzato, alcuni errori frequenti rischiano di farti perdere mesi di bonus o di far fallire l'attivazione. I più comuni:

    Errore 1: dimenticarsi di rinnovare la DSU. La DSU vale 12 mesi. Se scade e non la rinnovi, il bonus si interrompe. Soluzione: segnati in calendario la scadenza e rinnova a gennaio-febbraio di ogni anno.

    Errore 2: pensare di "non aver diritto" senza verificare. Molte famiglie con redditi modesti non sanno di rientrare nelle soglie (9.530 €) o ci rientrano per situazioni temporanee (cassa integrazione, perdita lavoro). Vale sempre la pena calcolare l'ISEE: se rientri, ottieni un risparmio di 200-500 €/anno.

    Errore 3: presentare la DSU con dati errati. La DSU contiene una "scadenza patrimoniale" al 31 dicembre di due anni prima. Patrimoni mobiliari (saldi conto corrente) e immobiliari (case) devono essere indicati correttamente, perché vengono incrociati con i dati dell'Agenzia delle Entrate. Errori portano a un'ISEE difforme che può escluderti dal bonus.

    Errore 4: verificare l'applicazione del bonus solo a fine anno. Controlla almeno ogni 2-3 mesi che lo sconto sia applicato in bolletta. Se manca, intervieni subito invece di aspettare.

    Errore 5: cambiare fornitore senza verificare il bonus. Il bonus segue automaticamente il nuovo fornitore, ma talvolta i tempi di trasmissione tra SII e nuovo fornitore richiedono 30-45 giorni. Nelle prime bollette del nuovo fornitore controlla l'applicazione e segnala eventuali ritardi al servizio clienti.

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