Cosa sono gli oneri di sistema
Gli oneri di sistema sono voci stabilite per legge che servono a finanziare attività di interesse generale del settore energetico: incentivi alle rinnovabili, smantellamento delle vecchie centrali nucleari, bonus sociale per le famiglie in difficoltà, ricerca. Sono identici per tutti i fornitori, sia nel mercato libero sia nei servizi di tutela: cambiare operatore non li riduce. Per una famiglia media incidono per circa il 15-20% del totale della bolletta della luce e una quota simile sul gas. Nel 2026 alcuni oneri sono stati alleggeriti per i clienti vulnerabili e per i nuclei con ISEE basso, in particolare attraverso il bonus sociale automatico.
A cosa servono davvero gli oneri di sistema
Sono fondi pubblici raccolti tramite la bolletta che finanziano sei macroaree: incentivi alla produzione da fonti rinnovabili (componente Asos), oneri nucleari residui per lo smantellamento delle vecchie centrali (componente A2), agevolazioni alle imprese energivore per non perdere competitività rispetto all'estero, bonus sociale luce e gas per famiglie in difficoltà economica, ricerca nel settore elettrico, gestione dei clienti morosi.\n\nLa logica è "solidaristica": tutti i clienti contribuiscono a tenere in piedi il sistema energetico nazionale e a sostenere chi non riesce a pagare. Per questo motivo gli oneri non variano da fornitore a fornitore.
Quanto pesano sulla bolletta tipo del 2026
Per una famiglia tipo che consuma 2.700 kWh all'anno, gli oneri di sistema in bolletta luce valgono mediamente 130-180 € all'anno (circa 15-20% del totale). Sul gas, per una famiglia che consuma 1.400 Smc all'anno, gli oneri di sistema sono più contenuti, intorno ai 30-60 € annui (5-10% del totale).
La percentuale aumenta quando i prezzi della materia energia sono bassi e diminuisce quando sono alti, perché in bolletta è il valore in euro a essere fissato (non la percentuale). Nel 2022, con i prezzi del gas alle stelle, l'incidenza percentuale degli oneri era scesa molto: nel 2026, con i mercati normalizzati, è risalita a livelli "fisiologici".
Riduzioni e bonus 2026
Da diversi anni il legislatore interviene per alleggerire alcuni oneri sulle famiglie più fragili. Nel 2026 sono confermate le agevolazioni sul bonus sociale (automatico per chi ha ISEE sotto la soglia, vale circa 130-180 €/anno per la luce e 100-130 €/anno per il gas) e alcune riduzioni mirate per i clienti vulnerabili (over 75, persone con disabilità, utenti con apparecchi salvavita).\n\nResta inoltre attiva la possibilità per le famiglie numerose (4+ figli) di ottenere la riduzione tramite DSU. La domanda non va più presentata: dal 2021 il bonus è automatico per chi rispetta i requisiti ISEE, basta avere la DSU in corso di validità.
Perché cambiare fornitore non li riduce
È un equivoco diffuso: chi ti propone un'offerta "molto più economica" promettendoti di azzerare gli oneri ti sta vendendo aria fritta. Gli oneri sono uguali per tutti i fornitori (mercato libero, Servizio a Tutele Graduali, Maggior Tutela): il valore unitario è pubblicato ogni trimestre da ARERA e applicato in modo identico.
L'unica voce su cui un nuovo fornitore può davvero farti risparmiare è la spesa per la materia energia. È lì che si gioca tutto il confronto e da lì che possono arrivare i 150-300 € di risparmio annuo per una famiglia tipo.
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