Perché la bolletta del gas è aumentata
Gli aumenti della bolletta del gas hanno tre cause tipiche: stagionalità (in inverno il riscaldamento può triplicare i consumi), prezzo all'ingrosso del PSV/TTF in salita, o scalino IVA al 22% se superi i 480 Smc/anno. Nel 2026 il PSV oscilla mediamente tra 35 e 45 €/MWh, valori più bassi del picco 2022 ma sopra la media storica. Anche conguagli su letture stimate troppo basse o modifiche unilaterali del fornitore (con preavviso di 3 mesi) possono pesare. Confronta sempre la bolletta attuale con quella dello stesso mese dell'anno precedente, guardando il prezzo unitario in €/Smc e non solo il totale.
La stagionalità: il riscaldamento pesa per il 70%
Per oltre il 70% degli italiani il gas serve principalmente per riscaldare casa. Una famiglia tipo che in luglio-agosto consuma 30-40 Smc al mese (solo cottura e acqua calda) può arrivare a 250-300 Smc al mese tra dicembre e febbraio. È del tutto fisiologico: la bolletta di gennaio può essere fino a 8 volte quella di agosto.
Il confronto utile non è quindi "questa bolletta vs quella precedente" ma "questa bolletta vs lo stesso periodo dell'anno scorso". Solo così isoli l'effetto stagionale e capisci se l'aumento è dovuto al freddo o al prezzo.
Il prezzo all'ingrosso: PSV e TTF
Il prezzo che il fornitore paga il gas si forma principalmente sul PSV (Punto di Scambio Virtuale, l'indice italiano) e sul TTF (l'indice europeo di riferimento, quotato ad Amsterdam). Nel 2026 i valori sono tornati relativamente stabili, mediamente tra 35 e 45 €/MWh.
Se hai un'offerta indicizzata, il prezzo della materia gas in €/Smc cambia ogni mese seguendo questi indici. Una crisi geopolitica, un picco di domanda invernale o una riduzione delle scorte può far salire i prezzi del 20-30% in poche settimane: la tua bolletta si adegua subito.
Le offerte a prezzo fisso bloccano la materia gas per 12 o 24 mesi: ti proteggono dai rincari ma ti impediscono di approfittare dei cali. Al rinnovo, attenzione: spesso il prezzo nuovo è molto più alto di quello promozionale iniziale.
Lo "scalino IVA" sui consumi alti
Una particolarità tutta italiana: l'IVA sul gas per uso domestico è al 10% per i primi 480 Smc/anno, poi sale al 22% sui consumi eccedenti. Per una famiglia che consuma 1.400 Smc l'anno, questo significa che oltre due terzi del consumo annuo è tassato al 22%.
Se vivi in una casa grande, mal isolata o con caldaia datata, lo "scalino IVA" può aggiungere 100-200 € all'anno alla bolletta. Migliorare l'isolamento, regolare meglio il termostato (1°C in meno = 6-7% di consumo in meno) o sostituire una vecchia caldaia tradizionale con una a condensazione o una pompa di calore sono interventi che ripagano in fretta.
Conguagli, modifiche unilaterali e altri "extra"
Se l'aumento ti sembra ingiustificato anche dopo aver considerato stagionalità e prezzi, ci sono altre tre cause possibili. Conguaglio per letture stimate: dopo mesi di "S" arriva una lettura reale e la differenza si recupera tutta in una bolletta sola.
Modifica unilaterale del contratto: il fornitore può modificare prezzi e condizioni economiche, ma deve comunicarlo per iscritto con almeno 3 mesi di preavviso. Se hai ricevuto la comunicazione e non hai recesso, l'aumento è regolare ma puoi cambiare offerta entro 30 giorni senza penali.
Servizi accessori: assicurazioni, manutenzioni caldaia, app premium possono essere addebitati in bolletta. Verifica sempre l'elenco delle voci accessorie e disdici quelle non utili. Se vuoi un controllo veloce, l'analizzatore di Bolletta Review confronta il tuo prezzo unitario con la media di mercato 2026.
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